tutte le malattie portano ad una dipendenza.. ognuno è dipendente da qualcosa e così come le mattie del corpo, anche le malattie dell'anima cercano senza mai smetterla di ritrovare la loro fonte. Quando si trova qualcosa del genere, sia essa un amicizia, una parentela, una droga, un oggetto, un'illusione, diventa il centro dell'esistenza del malato, e finché non si raggiunge quello scopo, nulla può mai girare nel senso giusto. O almeno questo è quel che pensa il malato ... Non sempre questa concezione è giusta ed applicabile. Allora la sostanziale differenza nasce fra malattia immaginata e malattia reale... o ancora meglio: malattia per la quale sei convinto di cose esistenti e malattia per la quale sei convnto di cose inesistenti. Capite bene che, catalogando il mondo con le sue VERE scale di merito e non quelle dettate dall'ipocrisia o dall'ignoranza, la malattia che ti convince di cose esistenti è una MALATTIA PSICOLOGICA o PSICHIATRICA o comunque una MALATTIA, un DISAGIO. Ma il punto limite, l'ultimo gradino da scendere prima di uscire dalla normalità non è camminare per strada nudi e con aria svanita. Ci sono persone malate della stessa malattia di chi gira nudo per strada che sono ancora perfettamente o almeno per un pelo inserite nella società NORMALE. Ma quasi mai lui stesso o chi gli sta attorno lo capisce. Questo ha un grado di pericolosità elevatissimo.. in quanto questo stadio porta ad azioni sconsiderate e gravi che chi ne soffre crede cose vietate dall'ignoranza e non dal buon senso, come in realtà è. Questo è uno stadio da cui difficilmente si esce.
2 novembre 2010
21 settembre 2010
MI SONO STANCATA.
15 settembre 2010
desperate but not hopeless
9 settembre 2010
19teen
20 agosto 2010
she
4 agosto 2010
8 luglio 2010
ma questa notte è ancora nostra
Questa sarà la situazione che affronterò domani verso le 13 circa.
La notte prima degli esami orali è arrivata anche per me…
ANSIA? 70/100
VOGLIA DI FINIRE? 100/100
PREPARAZIONE? 70/100
PAURA DI DIMENTICARE TUTTO? 80/100
Felicità per il traguardo raggiunto, dato che qualsiasi cosa succederà domani uscirò da quella fatidica porta da diplomata? 100 e lode
voto finale che mi aspetto: un 70 e tanti auguri
Anche se potrebbe essere inferiore…
Ma io non sono un numero. Io sono una persona che è arrivata al quinto anno di liceo classico fra tante insidie, fra voglia di fare che non arrivava mai ma anche e soprattutto fra un’insoddisfazione di fondo per l’ambiente scolastico, fatto di pregiudizi, ignoranza, ingiustizie. Ma da che mondo e mondo tutte le scuole sono così…
Auguri a me, e buona fortuna. Che Dio me la mandi buona.
p.s.= citazione d’obbligo: NOTTE DI LACRIME E PREGHIERE/ LA MATEMATICA NON SARà MAI IL MIO MESTIERE
IPSE DIXIT.
- Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
- Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
- Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia.
- Non lo so, ma sento che ciò accade, e mi tortura.
- - Catullo
- Ὲρέω τε δηὖτε κοὐκ ἐρέω,
- καὶ μαίνομαι κοὐ μαίνομαι.
- Amo e non amo,
- sono pazzo e non sono pazzo.